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Il 2026 è appena iniziato: e se invece di "nuovo/a me" puntassimo su "nuovo NOI"?

2026-01-01 07:00

D'Amore & D'Accordo

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Il 2026 è appena iniziato: e se invece di "nuovo/a me" puntassimo su "nuovo NOI"?

È il primo gennaio. Hai già fatto la lista dei buoni propositi? Palestra tre volte a settimana, mangiare sano, leggere di più, risparmiare, imparare u

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È il primo gennaio. Hai già fatto la lista dei buoni propositi? Palestra tre volte a settimana, mangiare sano, leggere di più, risparmiare, imparare una lingua nuova.

 

Ti riconosci?

 

C'è qualcosa che accomuna la maggior parte dei buoni propositi di gennaio: sono tutti al singolare

Io. Me. La mia vita. I miei obiettivi.

E se hai una relazione, ancora di più se hai figli,  sai già come andrà a finire. A febbraio la palestra sarà un ricordo, perché "non ho tempo", "sono troppo stanca", "c'è sempre qualcosa di più urgente da fare". E sotto quella stanchezza, spesso, c'è una sensazione più profonda: la solitudine di chi si sente solo a remare.

 

Quest'anno voglio proporti qualcosa di diverso.

E se invece di concentrarti solo su "come voglio cambiare io", dedicassi gennaio a riflettere su "come vogliamo stare noi"?

 

 

 

Perché i buoni propositi individuali falliscono (soprattutto in coppia con figli)

Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Psychology, solo l'8% delle persone mantiene i propri buoni propositi per più di tre mesi. Ma quando si tratta di coppie con bambini piccoli, il tasso di fallimento è ancora più alto.

Perché?

Perché i buoni propositi individuali non tengono conto della realtà più importante della tua vita: non vivi da sola/o.

Hai una persona accanto (che magari sta remando in direzione diversa dalla tua), hai dei figli che assorbono tempo ed energie, hai un sistema familiare che funziona con equilibri precari. E quando provi a cambiare qualcosa solo per te, senza coinvolgere il sistema, il sistema ti riporta indietro.

 

Un esempio concreto:

Lei decide "mi iscrivo in palestra, ho bisogno di prendermi cura di me". 

Lui pensa "bene, finalmente si muove". 

Ma nei fatti? 

Lei torna a casa dal lavoro esausta, vorrebbe andare in palestra ma i bambini hanno fame, lui è al telefono per lavoro, e la cena non si prepara da sola. 

Risultato: la palestra diventa un peso, un'altra cosa da incastrare, un altro fallimento.

Il problema non è la palestra. 

Il problema è che non ne avete parlato insieme

Non avete ridisegnato l'organizzazione familiare per rendere possibile quel cambiamento. 

Non avete chiesto: 

  • Cosa serve a te? 
  • Cosa serve a me? 
  • Come possiamo sostenerci?

 

Cosa significa davvero “buoni propositi di coppia”

Attenzione: non sto dicendo che devi rinunciare ai tuoi obiettivi personali. E non sto proponendo vaghi buoni propositi romantici tipo "amarci di più" o "passare più tempo insieme".

I buoni propositi di coppia efficaci non sono promesse generiche. Sono azioni concrete, condivise, misurabili che rispondono a una domanda fondamentale:

 

"Come vogliamo che sia la nostra relazione quest'anno?"

 

E soprattutto: 

"Cosa siamo disposti a fare — entrambi — per realizzarlo?"

 

Secondo il metodo Gottman, le coppie che prosperano non sono quelle che non litigano mai o che non hanno problemi. Sono quelle che hanno rituali di connessione condivisi e che sanno negoziare i bisogni in modo rispettoso.

I buoni propositi di coppia, fatti bene, diventano esattamente questo: rituali di connessione e accordi negoziati.

 

 

 

Come fare il bilancio di coppia (senza trasformarlo in un processo)

Prima di pensare a "cosa vogliamo nel 2026", è importante fare un passo indietro e chiedersi: 

"Com'è andato il 2025?"

 

Ma attenzione: fare il bilancio di coppia non significa fare un elenco di rimproveri reciproci. Non è un tribunale in cui uno accusa e l'altro si difende.

È un momento per guardarsi insieme allo specchio e dire la verità, con gentilezza.

 

Le 3 domande del bilancio di coppia

Ecco tre domande che puoi portare in una conversazione con il tuo partner (magari davanti a una tisana, quando i bambini dormono):

 

1. Cosa abbiamo fatto bene come coppia quest'anno?

Sembra banale, ma non lo è. Spesso, soprattutto quando si è stanchi e in difficoltà, ci si concentra solo su ciò che non va. Invece, riconoscere cosa ha funzionato è fondamentale.

  • Forse avete gestito bene una crisi. 
  • Forse vi siete sostenuti durante un momento difficile al lavoro. 
  • Forse avete trovato un modo nuovo per dividere il carico domestico.

Celebrare le vittorie piccole crea fiducia.

 

2. Cosa è mancato? Di cosa abbiamo sentito la mancanza?

Qui si apre lo spazio per la vulnerabilità. Non si tratta di accusare ("tu non mi hai mai ascoltato"), ma di esprimere un bisogno ("mi è mancato sentirti davvero presente quando ti raccontavo la mia giornata").

Gottman chiama questa dinamica "fare richieste invece che critiche"

Non "tu non fai mai", ma "io ho bisogno di".

 

Esempi:

  • "Mi è mancata l'intimità fisica"
  • "Mi è mancato ridere insieme"
  • "Mi è mancato sentire che eravamo una squadra"
  • "Mi è mancato avere tempo solo per noi due"

 

3. Cosa vogliamo portare con noi nel 2026? E cosa vogliamo lasciare indietro?

Questa è la domanda che apre al futuro. Non si tratta di eliminare problemi (non è possibile), ma di scegliere su cosa investire energia.

 

Esempi:

  • "Voglio portarmi la nostra capacità di parlare senza urlare. Voglio lasciare indietro la tendenza a evitare i conflitti."
  • "Voglio portarmi la dolcezza che abbiamo ritrovato nelle serate sul divano. Voglio lasciare indietro il risentimento per come ci siamo divisi il carico."

 

 

 

Dai propositi alle azioni: il metodo del "contratto di coppia"

Bene. Avete fatto il bilancio. Avete capito cosa volete.

 

E ora?

 

Qui viene la parte difficile: trasformare le intenzioni in azioni concrete.

Nel mio lavoro come counselor e facilitatrice del metodo Gottman, utilizzo spesso quello che chiamo il "contratto di coppia" (niente di legale, tranquilli). È semplicemente un modo per rendere gli obiettivi condivisi chiari, realistici e verificabili.

 

Come scrivere il vostro contratto di coppia per il 2026

Step 1: Scegliete 3 aree prioritarie

Non 10. Non "tutto". Solo 3. Troppi obiettivi = nessun obiettivo.

 

Esempi di aree:

  • Comunicazione
  • Intimità (emotiva e/o fisica)
  • Gestione del carico domestico/mentale
  • Tempo di coppia
  • Genitorialità condivisa
  • Conflitti e riparazioni

 

Step 2: Per ogni area, definite 1 azione concreta

Non "comunicare meglio" (troppo vago). Ma: "Fare 15 minuti di conversazione ogni sera dopo che i bambini dormono, senza telefoni".

Non "più intimità" (troppo vago). Ma: "Un weekend solo noi due entro marzo, organizzato insieme".

Non "dividerci meglio il carico" (troppo vago). Ma: "Sederci ogni domenica sera per pianificare la settimana e distribuire i compiti".

 

Step 3: Decidete chi fa cosa

Esempio:

  • Area: Tempo di coppia
  • Azione: Una sera a settimana cena insieme dopo che i bambini dormono
  • Chi fa cosa:
    • Lei: organizza il babysitter o chiede aiuto ai nonni
    • Lui: sceglie il menu e cucina
    • Entrambi: niente telefoni, niente TV, solo noi

 

Step 4: Fissate un check-in mensile

Mettetevi in calendario un momento fisso (primo sabato del mese? Ultima domenica?) per chiedervi: "Come sta andando? Cosa dobbiamo aggiustare?"

Non aspettate che le cose vadano male per parlarne. I check-in prevengono le crisi.

 

 

 

Buoni propositi di coppia quando ci sono i figli (piccoli)

Se state leggendo questo articolo e avete bambini piccoli, probabilmente state pensando: "Bellissimo in teoria, ma nella pratica?"

Lo so. Avere figli piccoli cambia tutto. Il tempo sparisce, l'energia cala, e spesso la coppia finisce in fondo alla lista delle priorità.

Ma proprio per questo, i buoni propositi di coppia diventano ancora più importanti.

 

La trappola del "prima i figli, poi noi"

Molte coppie che seguo arrivano da me dopo 2-3 anni dalla nascita del primo figlio con la stessa frase: "Non siamo più noi".

Cosa è successo? 

Hanno messo in pausa la coppia credendo fosse temporaneo. "Quando sarà più grande", "Quando dormirà meglio", "Quando tornerò al lavoro", "Quando…"

Ma la verità è che la coppia non è qualcosa che si mette in pausa e si riaccende. È un organismo vivo che ha bisogno di nutrimento costante, anche minimo.

Le ricerche di John Gottman mostrano che il 67% delle coppie vive un forte calo della soddisfazione relazionale nei primi tre anni dopo la nascita del primo figlio. Ma non è il figlio il problema. È la mancanza di intenzionalità nel prendersi cura della relazione.

 

Micro-azioni per coppie con figli piccoli

Se avete bambini piccoli, i buoni propositi di coppia devono essere micro. Piccoli, costanti, sostenibili.

 

Esempi:

  • 5 minuti al risveglio: "Come stai?" (davvero, non di corsa)
  • 15 minuti dopo cena: una tisana insieme, parlare della giornata
  • 1 abbraccio di 20 secondi al giorno: sembra poco, ma rilascia ossitocina e crea connessione
  • 1 sera a settimana senza figli: anche solo 2 ore, anche solo per fare una passeggiata
  • 1 messaggio affettuoso durante la giornata: non organizzativo ("compra il latte"), ma emotivo ("pensavo a te")

 

Non è romanticismo. È manutenzione relazionale.

E come per la macchina, se non fai manutenzione regolare, poi ti tocca il meccanico d'emergenza (spoiler: il counselor di coppia costa di più).

 

 

 

E se uno dei due non vuole fare buoni propositi di coppia?

Domanda legittima. Non sempre entrambi i partner sono allo stesso punto.

Magari tu hai voglia di lavorare sulla relazione, ma lei/lui dice "va tutto bene così" o "non ho tempo per queste cose".

Cosa fare?

 

Partire da te (ma senza sacrificarti)

Se il/la tuo/a partner non è disponibile a sedersi e fare un bilancio di coppia, puoi comunque iniziare da te.

Non sto dicendo "cambia tu e vedrai che cambierà anche lui/lei" (non funziona così).

Sto dicendo: inizia a comunicare i tuoi bisogni in modo diverso.

 

Invece di: "Non mi ascolti mai" (critica)
Prova: "Ho bisogno di 15 minuti serali per raccontarti la mia giornata. Ti va se lo facciamo dopo cena?" (richiesta chiara)

 

Invece di: "Non facciamo mai niente insieme" (generalizzazione)
Prova: "Mi piacerebbe organizzare una sera fuori entro fine mese. Possiamo guardare il calendario?" (proposta concreta)

 

Quando è il momento di chiedere aiuto

Se provi a proporre cambiamenti, esprimi bisogni, fai richieste chiare e il tuo partner continua a evitare, minimizzare o svalutare, potrebbe essere il segnale che serve un supporto esterno.

Un percorso di counseling di coppia non è "per coppie che stanno male". È per coppie che vogliono stare meglio.

 

 

 

Risorse pratiche per iniziare bene il 2026

Se sei arrivata/o fin qui, significa che questo tema ti sta a cuore.

Ecco cosa puoi fare nei prossimi giorni:

 

Scarica la guida gratuita

Ho preparato una guida pratica che ti aiuta a fare le conversazioni giuste: "5 conversazioni da avere PRIMA che arrivi il bambino" (ma funziona anche se i figli ci sono già).

 

Dentro trovi:

  • Le domande da farvi
  • Gli errori più comuni da evitare
  • Spazi per scrivere le vostre risposte

 

📥 Scarica qui la guida gratuita

 

Prenota un colloquio conoscitivo gratuito

Se senti che tu e il tuo partner avete bisogno di un supporto per ripartire bene, offro colloqui conoscitivi gratuiti di 30 minuti.

Non è una seduta di terapia. È uno spazio per capire insieme se un percorso di counseling di coppia può aiutarvi.

📞 Prenota il tuo colloquio gratuito

 

Iscriviti alla lista d'attesa Q1 2026

A febbraio partirà il primo ciclo di incontri "Preparare il Nido" dedicato alle coppie in attesa o con bambini nei primi mesi di vita.

Se vuoi essere tra i primi a ricevere le informazioni (e avere uno sconto early bird), iscriviti alla lista d'attesa:

📝 Iscriviti qui alla lista d'attesa

 

 

Il 2026 è appena iniziato. Hai 365 giorni davanti a te.

Puoi passarli cercando di cambiare solo te stessa/o, sperando che il resto si aggiusti da solo.

Oppure puoi scegliere di investire nel "noi". Non come rinuncia, ma come moltiplicatore.

Perché una coppia che funziona non è quella senza problemi.
È quella che decide insieme come affrontarli.

Buon 2026. Insieme.

 

 

D'amore & D'accordo

Counselor di coppia, Mediatrice familiare, Facilitatrice Metodo Gottman
 

 

 

🎁 Inizia bene il 2026: scarica la guida gratuita

"5 conversazioni da avere PRIMA che arrivi il bambino"
(o anche se i figli ci sono già)

👉 Clicca qui per scaricare la guida

 

💬 Vuoi parlare con me?

Se senti che la tua coppia ha bisogno di un supporto per ripartire, prenota un colloquio conoscitivo gratuito di 30 minuti.

👉 Prenota il colloquio gratuito

 

 

P.S. Se questo articolo ti è stato utile, condividilo con qualcuno a cui potrebbe servire. 

Le relazioni si nutrono anche di conversazioni oneste e magari questo è il modo per iniziarla.


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