Diversi stili educativi possono creare tensioni nella coppia. Scopri come restare uniti come genitori e mantenere una relazione solida anche nei disaccordi.
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Genitorialità significa prendere decisioni continue: regole, routine, libertà, limiti, autonomia, gestione delle emozioni. È normale che due persone, con storie e sensibilità differenti, arrivino a proporre stili educativi diversi.
Eppure questi disaccordi, se non gestiti con cura, tendono a trasformarsi in tensioni nella coppia, discussioni ricorrenti o sensazioni di distanza.
La buona notizia è che non serve pensarla sempre allo stesso modo per crescere bene i figli. Serve invece una coppia capace di restare unita nelle differenze.
Perché gli stili educativi generano conflitti nella coppia
Stili diversi non sono un problema in sé. Lo diventano quando:
- si sente che l’altro “sminuisce” le proprie scelte
- uno dei due assume il ruolo di “genitore buono” e l’altro di “genitore severo”
- manca una linea comune davanti ai figli
- ci si corregge a vicenda in tempo reale
- emergono vissuti personali legati alla propria infanzia
- si teme che il partner sia troppo rigido o troppo permissivo
Molte tensioni non nascono dal contenuto, bensì da una sensazione di non collaborazione.
Cosa significa rimanere uniti come coppia genitoriale
Restare uniti non implica uniformarsi. Significa:
- rispettare la prospettiva dell’altro
- riconoscere che ogni stile educativo nasce da un’intenzione positiva
- costruire una base comune, anche minima, su cui allinearsi
- offrire ai figli un messaggio coerente, pur mantenendo personalità diverse
La coppia genitoriale non è la somma di due individui, bensì un terzo spazio, in cui i punti di vista si incontrano.
Come gestire i disaccordi sugli stili educativi
1. Scegliere il momento giusto per parlarne
Mai davanti ai figli, mai quando si è già tesi. Una conversazione efficace nasce da uno spazio protetto.
2. Partire dai valori, non dalle regole
Le regole possono differire. I valori no.
Esempi: rispetto, autonomia, gentilezza, responsabilità.
Quando si chiariscono i valori condivisi, le scelte educative diventano più coerenti.
3. Usare un linguaggio collaborativo
Frasi utili:
“Mi aiuti a capire come la vedi?”
“Vorrei trovare una soluzione che tenga conto di entrambi.”
“Cosa possiamo proporre insieme?”
4. Riconoscere l’intenzione positiva del partner
Dietro una regola più rigida o una maggiore flessibilità c’è spesso un desiderio di protezione o di comprensione. Nominarlo riduce la distanza.
5. Creare una linea comune per i momenti critici
Bastano poche regole condivise per evitare conflitti quotidiani.
Esempi: gestione dei compiti, uso dello schermo, routine serale.
6. Darsi sostegno reciproco davanti ai figli
Mostrarsi come una squadra rinforza sia la relazione sia la sicurezza emotiva dei figli.
Quando gli stili educativi diventano una risorsa
La diversità educativa può essere un vero valore.
I figli imparano:
- che esistono più modi di vedere il mondo
- che le differenze si possono dialogare
- che gli adulti collaborano anche quando non sono d’accordo
- che il rispetto reciproco è il fondamento delle relazioni
Una coppia capace di integrare prospettive diverse crea un ambiente educativo ricco, flessibile e sicuro.
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Questo articolo fa parte della rubrica Star Bene Insieme, dedicata ogni settimana al benessere della coppia.
Puoi leggere l’articolo introduttivo della rubrica qui:
[Perché litigare è inevitabile e come i litigi possono diventare un'occasione per crescere insieme]
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